Rifug(g)i dalla civiltà

Rifug(g)i dalla civiltà

(Fonte: tapio-ca, via animalgazing)

Ascoltavo la mia prof preferita, quella di lettere. Stava spiegando che non si dice ma però, e neanchema d’altra parte. Sono pleonasmi, allungano il discorso, e continuava a parlare, parlare e io pensavo che aveva ragione, ma però d’altra parte contemporaneamente d’altronde, per spiegarci di non farla lunga la stava facendo lunghissima, ma però non se ne accorgeva.
E ci sono periodi molto maperò nella vita. Il fiume degli eventi ristagna e non si sa quale direzione prenderà, e andiamo alla deriva in acque torbide. Poi l’acqua diventa limpida, il torrente scorre, e tutto torna trasparente. Così fu la mia vita, da quel mattino.

Funny games

Funny games

la neve, la notte, una tenda, un buon libro.

la neve, la notte, una tenda, un buon libro.

(via nobordersdaily)

Mai 1968

Mai 1968

Guardo il mondo da un oblò

Guardo il mondo da un oblò

Il mio sguardo creava luce; specie durante le vacanze mi ubriacavo di scoperte; ma a volte mi sentivo ròsa da un dubbio: lungi dal rivelarmi il mondo, la mia presenza lo deformava.

Più d’una volta, nei giorni che seguirono, seduta al piede della quercia violacea o dei pioppi argentei, sentii con angoscia il vuoto del cielo. In passato mi ero sentita al centro di un quadro vivente di cui Dio stesso aveva scelto i colori e le luci; tutte le cose mormoravano dolcemente la sua gloria. D’un tratto, tutto era ammutolito. Che silenzio! La terra roteava in uno spazio che nessuno sguardo penetrava, e perduta sulla sua superficie immensa, in mezzo all’etere cieco, io ero sola. Sola!

(Fonte: xombiedirge)

The tree of life

The tree of life

Liberi tutti

Edward 

Edward